Quando chiedi un finanziamento, la banca non guarda il tuo entusiasmo: guarda se i numeri del piano reggono. E il numero che guarda per primo è il DSCR, cioè il rapporto tra la cassa che l'azienda genera e la rata che dovrà pagare. Se sta sotto 1,20, la pratica parte in salita.
Il modulo Business Plan di BilancioFacile serve a costruire quel piano e, soprattutto, a dirti prima quali numeri non convincono. Vediamolo su un caso concreto: un'impresa edile che chiede 60.000 euro per ampliare il capannone, su un orizzonte di 36 mesi.
Sei passi, non un foglio bianco
Il piano si costruisce lungo un percorso guidato: Setup (chi sei, quanta cassa hai oggi), Finalità (a chi serve il piano e quanto chiedi), Storico (i dati reali della tua contabilità, se ci sono), Ipotesi (come immagini il futuro), Calcolo (le proiezioni) e AI & Export (la relazione scritta e i file da consegnare).
Due destinazioni cambiano il tono del risultato: un piano per la banca mette in primo piano sostenibilità del debito e garanzie; un piano per uso interno serve a decidere, e sopporta scenari più scomodi. La scelta si fa al passo 2 e condiziona controlli ed export.
C'è anche una modalità startup, per chi non ha uno storico da cui partire: al posto dei dati contabili si parte da template di settore, e il piano si regge sulle sole ipotesi.
Le ipotesi: quattro modi di descrivere il futuro
Qui sta la differenza con il foglio di calcolo. Ogni voce — ricavi, costi variabili, costi fissi, personale, investimenti, finanziamenti — si descrive con il metodo che le somiglia di più:
- Valore fisso — un canone, un affitto: sempre uguale ogni mese.
- Crescita percentuale — una voce che sale (o scende) di una quota costante, con l'opzione della crescita saturante, che rallenta avvicinandosi a un tetto invece di esplodere all'infinito.
- Stagionale — per chi lavora a picchi: l'edilizia d'estate, il commercio a dicembre.
- Mensile manuale — mese per mese, quando sai già cosa succederà.
I totali si aggiornano mentre scrivi, così l'effetto di ogni ipotesi si vede subito, senza dover ricalcolare niente.
Il controllo che ti evita la figuraccia in banca
Al passo del calcolo, prima ancora dei numeri, compaiono gli avvisi. È la parte che un foglio Excel non fa: Excel calcola quello che gli dici, non ti dice che il risultato non è finanziabile.
Nell'esempio il piano segnala che il DSCR minimo scende a 0,92, sotto la soglia bancaria di 1,20: in qualche mese la cassa generata non copre per intero la rata. Il DSCR medio, 1,05, resta positivo ma sottile. È esattamente l'informazione che serve prima di presentare la richiesta: si allunga la durata, si riduce l'importo, si rivedono le ipotesi di incasso.
Accanto trovi il dettaglio del finanziamento modellato — importo, tasso, durata e rata alla francese calcolata dal sistema — e l'indicazione del mese in cui il piano raggiunge il break-even. Se hai già finanziamenti in corso registrati nel gestionale, le loro quote capitale entrano automaticamente nel calcolo della cassa: il piano non ignora i debiti che stai già pagando.
Le proiezioni, anno per anno
La tabella traduce le ipotesi in un conto economico previsionale, con i mesi effettivi di ogni anno indicati in testa alla colonna (il primo e l'ultimo anno sono quasi sempre parziali).
Si legge dall'alto in basso come un conto economico vero: ricavi, costi variabili, costi fissi, personale, EBITDA con il margine percentuale, ammortamenti, EBIT, oneri finanziari, imposte, utile netto e cassa di fine anno. Le altre schede aggiungono il cash flow, i KPI mensili, la tabella completa mese per mese, lo stress test e il confronto Plan vs Actual, che mette il piano accanto a quello che sta davvero succedendo.
Quest'ultimo è il motivo per cui un business plan dentro il gestionale vale più di uno fatto a parte: i dati veri arrivano da soli, e dopo sei mesi puoi vedere di quanto ti sei scostato senza reimportare niente.
Cosa consegni alla banca
All'ultimo passo il piano diventa un documento: PDF impaginato con prospetti e indicatori, oppure Excel se il referente vuole rifare i conti per conto suo. L'assistente AI può scrivere le parti descrittive — presentazione dell'impresa, mercato, strategia — partendo dai numeri che hai costruito, e questa è l'unica fase del modulo che consuma crediti AI: il calcolo delle proiezioni è sempre incluso.
Domande frequenti
Devo avere uno storico? No. Con la modalità startup si parte da template di settore. Se invece l'azienda è già operativa, il piano può agganciare i dati reali della contabilità come punto di partenza.
Il DSCR sotto soglia blocca il piano? No, è un avviso: il piano resta calcolato e consegnabile. Serve a farti scegliere in modo consapevole se presentarlo così o correggerlo.
Posso tenere più versioni? Sì. Ogni business plan è indipendente, con il suo stato, e si possono archiviare le versioni superate mantenendo lo storico.
Vale come garanzia di finanziamento? No. È uno strumento di previsione e di dialogo con la banca: la decisione di affidamento resta dell'istituto di credito, che applica i suoi modelli di valutazione.
