Bilancio

Il bilancio in tempo reale: come leggerlo, schermata per schermata

Conto economico, stato patrimoniale e indici aggiornati mentre registri fatture e movimenti. Cosa mostra la pagina Bilancio, da dove arriva ogni numero e come tenerlo affidabile.

Le schermate di questa guida sono prese dal gestionale vero. I dati (aziende, partite IVA, importi) sono di esempio: nessun dato reale di clienti è mostrato.

Il bilancio, per la maggior parte delle piccole imprese, è una fotografia che arriva mesi dopo: il commercialista chiude l'esercizio in primavera e solo allora si scopre com'è andato l'anno precedente. Nel frattempo si naviga a vista.

La pagina Bilancio di BilancioFacile serve a togliere quell'attesa: prende i documenti che hai già registrato — fatture emesse e ricevute, movimenti bancari, cedolini, rate di finanziamento — e li dispone nello schema civilistico degli articoli 2424 e 2425 del codice civile, aggiornato al momento in cui apri la pagina. Qui sotto trovi cosa vedi, che cosa significa ogni sezione e da dove arriva ciascun numero.

Che cosa mostra questa pagina, e che cosa non è

È una vista gestionale a uso interno: serve a te e a chi gestisce l'azienda per capire come sta andando, non a soddisfare un adempimento. Il bilancio d'esercizio da depositare al Registro Imprese è un'altra cosa — richiede il formato XBRL, la firma digitale e le valutazioni di fine anno, e resta in capo al tuo commercialista.

Questa distinzione è scritta in chiaro dentro la pagina stessa, perché è la domanda che si fanno tutti appena vedono uno schema di bilancio dentro un gestionale.

Intestazione della pagina Bilancio con i cinque indicatori principali
La pagina si apre con l'anno selezionabile, l'avviso sull'uso gestionale e i cinque numeri di sintesi.

I cinque numeri di apertura

La striscia in alto risponde alle domande che ci si pone per prime:

  • Ricavi (A.1) — quanto hai fatturato per vendite e prestazioni, con accanto il valore della produzione, che comprende anche gli altri ricavi.
  • EBITDA — il margine operativo prima di ammortamenti, oneri finanziari e imposte. È la misura più vicina alla domanda "l'attività, in sé, genera margine?".
  • EBIT — lo stesso margine dopo gli ammortamenti: quanto resta considerando il logorio di macchinari, attrezzature e immobilizzazioni.
  • Utile d'esercizio — il risultato al netto degli oneri finanziari e delle imposte stimate.
  • Cash flow disponibile — la cassa realmente generata, che non coincide con l'utile: l'utile è competenza, la cassa è quello che hai in banca.

Nell'esempio l'EBITDA vale il 12,6% del fatturato: il gestionale calcola da solo la percentuale, così il numero assoluto ha subito un metro di paragone.

Il Conto Economico, riga per riga: da dove arriva ogni importo

La tabella segue lo schema dell'art. 2425 c.c., ma con una differenza che conta: sotto ogni voce è scritto da quali dati è composta. Non è un totale che devi prendere per buono, è un totale di cui puoi risalire l'origine.

Conto Economico: valore della produzione e costi della produzione
Ogni riga porta con sé la provenienza: fatture passive per categoria, cedolini, canoni di leasing, movimenti di prima nota.

Qualche esempio di lettura:

  • B.6 materie prime e merci raccoglie le fatture passive classificate come materie, merci, consumo o carburante, dedotte dal movimento bancario abbinato.
  • B.7 servizi prende consulenze, utenze e abbonamenti software.
  • B.9 personale arriva dai cedolini: salari e stipendi, oneri sociali (INPS datore e INAIL) e quota di TFR maturata, ciascuno sulla propria riga.
  • B.8 godimento beni di terzi somma canoni di leasing e affitti.

È qui che si vede la differenza tra un bilancio calcolato e un bilancio compilato: se una cifra ti sorprende, sai già dove andare a guardare.

Dal risultato operativo all'utile d'esercizio

La parte finale della tabella incatena i passaggi: differenza tra valore e costi della produzione, oneri finanziari, risultato prima delle imposte, imposte stimate, utile.

Catena del risultato: differenza A meno B, oneri finanziari, imposte, utile d'esercizio
Le imposte sono una stima calcolata con IRES al 24% sul risultato ante imposte e IRAP al 3,9% sulla differenza A−B.

Sulle imposte serve una precisazione onesta: sono una stima. Il calcolo applica IRES al 24% sul risultato ante imposte e IRAP al 3,9% sulla base A−B, senza le variazioni fiscali in aumento e in diminuzione che il commercialista applica in dichiarazione. Serve a darti l'ordine di grandezza dell'accantonamento da mettere da parte, non a sostituire il modello Redditi.

Lo Stato Patrimoniale: attivo e passivo che quadrano

La seconda scheda mostra la situazione patrimoniale secondo l'art. 2424 c.c., con l'attivo a sinistra e il passivo a destra.

Stato Patrimoniale con attivo e passivo che chiudono sullo stesso totale
Il totale attivo e il totale passivo coincidono; l'utile d'esercizio del Conto Economico rientra nel patrimonio netto.

Alcuni valori si costruiscono da soli: le disponibilità liquide partono dal saldo iniziale dell'anno e ci sommano i movimenti bancari registrati, i crediti verso clienti nascono dalle fatture attive non ancora incassate, i debiti verso fornitori dalle passive non ancora pagate, i debiti verso banche dal capitale residuo di mutui e leasing finanziari.

Il patrimonio netto chiude con l'utile d'esercizio che hai visto nel Conto Economico: le due schede raccontano lo stesso risultato da due angolazioni.

Indici e margini: la lettura in trenta secondi

La terza scheda traduce i valori assoluti in indici, ciascuno con la propria formula scritta sotto, così non devi ricordarla a memoria.

Indici di bilancio: EBITDA margin, EBIT margin, ROI, ROE, PFN e PFN su EBITDA
Ogni indice riporta la formula e i valori da cui è calcolato, per non doversi fidare del solo numero.
  • EBITDA margin e EBIT margin (ROS) misurano la redditività sulle vendite.
  • ROI rapporta il margine operativo al capitale investito, ROE l'utile al patrimonio netto: dicono quanto rendono i soldi impiegati nell'azienda e quelli messi dai soci.
  • PFN è la posizione finanziaria netta, cioè i debiti finanziari meno la liquidità; il rapporto PFN/EBITDA indica in quanti anni di margine operativo si ripagherebbe il debito. Sotto le tre volte è generalmente considerato sostenibile, ed è uno dei primi numeri che guarda una banca.

Come tenere il bilancio affidabile

Il calcolo vale quanto i dati che lo alimentano. Tre abitudini fanno la differenza:

  1. Categorizza i movimenti bancari. Un movimento senza categoria non sa in quale voce di costo finire; la pagina te lo segnala con un riepilogo di quanti ne restano da sistemare.
  2. Abbina i pagamenti alle fatture. È così che crediti e debiti si chiudono e la cassa torna con la competenza.
  3. Registra cedolini e finanziamenti. Costo del personale e quote di interessi sono spesso le voci più pesanti, e senza di loro il margine sembra migliore di quello che è.

Quando qualcosa non torna, il sistema non nasconde la differenza: la porta in una voce di quadratura, la riserva di conguaglio gestionale, e ti elenca i punti probabili da verificare. Preferiamo un bilancio che dichiara quello che non riesce a classificare, invece di uno che sembra perfetto e non lo è.

Domande frequenti

Sostituisce il commercialista? No, e non è pensato per farlo. Il deposito del bilancio d'esercizio, le scritture di assestamento e la dichiarazione dei redditi restano suo lavoro. Questa pagina serve a non aspettare mesi per sapere come sta andando.

Quanto è aggiornato? Al momento in cui la apri: emetti una fattura ed entra subito nei ricavi, registri un movimento e cambia la cassa.

Posso vedere anni diversi? Sì, con il selettore dell'anno in alto a destra; il confronto tra esercizi è il modo più rapido per accorgersi di un costo che è cresciuto senza motivo.

Posso portarlo fuori? Sì, con la stampa in PDF, utile da mandare al commercialista o da portare in banca.

Provala sui tuoi numeri

Quello che hai visto è il programma reale. Registrati, crea la tua azienda e ritrovi le stesse schermate con i tuoi dati.

Inizia la prova gratuita Nessuna carta di credito richiesta
Tutte le guide alle funzioni